Santeria Brasiliana e Cubana

La Santeria

Quando si parla di Santeria si parla della vera religione di Cuba. La Santeria nota anche come ” Regla de Ocha”, è la più importante religione di origine africana. Una miscela sapientemente dosata di magia, mistero, superstizione, filtri d’amore e di morte, un miscuglio magico animico e sensuale. Prende spunto da antichi retaggi africani e spagnoli, è un perfetto mix di sacro ed il profano.

Santeria: le origini

Ma quali sono le origini della Santeria?
La popolazione di Cuba è meticcia sia sotto l’aspetto culturale che sotto quello religioso, la Santeria è stata trasportata a Cuba dagli schiavi neri yoruba d’Africa , che si sono in seguito mescolati nell’isola dando vita al sincretismo. Da allora viene praticata fino ai giorni nostri da un gran numero di fedeli al punto di essere diventata una componente culturale rilevante dell’identità nazionale cubana.

Le sue origini sono da ricercare nell’Africa equatoriale, più precisamente nella regione che si trova tra l’antico regno del Dahomey . Togo, Benin e il sud-ovest della Nigeria, dove vissero numerose tribù che avevano come idioma comune lo “yoruba”.

Oltre alla lingua, queste tribù dividevano tra loro diversi tratti culturali e molte credenze religiose, soprattutto quella per gli ” orisha” che erano riconosciuti da tutte le tribù della regione. Dal secolo XVI al secolo XIX c’è stata un’intensa tratta degli schiavi soprattutto dovuta al lavoro (sfruttamento) nelle centrali di produzione dello zucchero.

Loro, gli schiavi sono riusciti a conservare vive le loro credenze religiose grazie alla resistenza opposta nei confronti dei loro padroni e all’ingegnosa identificazione degli “orisha” con i santi della religione cattolica a partire da alcune caratteristiche comuni. E cosi l’immagine di Santa Barbara è l’ orisha Changò, signore del fuoco e del fulmine, dio della guerra; e quella di San Lazzaro è Babalù Ayè , anch’egli divinità dei lebbrosi e delle malattie della pelle.

Con l’abolizione ufficiale della schiavitù (1880) molti schiavi yoruba , emigrati in zone urbane de l’Avana e di Matanzas (province dove si produceva molto zucchero), cominciarono a praticare con maggiore libertà i propri vecchi riti africani già mescolatisi con la religione cattolica. In quel periodo, nei quartieri di Regla e nei pressi de l’Avana, sono state fondate le prime case dedicate a questo culto.

Chi sono gli Orisha

Il complesso sepolcro ” yoruba” è formato da numerosi ” orisha”, che originariamente erano
personalità reali dotate di ” achè” (potere) e resi santi dai loro discendenti. L’ orisha è
una forza immateriale non percettibile agli esseri umani, se non quando prende possesso di
uno di lro attraverso la cerimonia denominata ” hacerse elsanto”. Tra gli orisha più famosi, dopo
Changò e Babalù Ayè, ci sono Elegguà (signore delle strade, fusosi con il Nino de Atocha o Sant’
Antonio da Padova), Obatalà (creatore della terra e dell’essere umano, identificato con la Virgen de las Mercedes ) e Yemayà (madre della vita, identificata con la Virgen de Regla).

A Cuba ha un ruolo di rilievo anche Ochùn, dea dell’amore, della femminilità e del fiume che è stata identificata con la Virgen de la Caridad del Cobre (patrona dell’isola).
Sono molto frequenti le feste dedicate agli orisha con musica e balli, grande quantità di cibo e bevande. Le feste più importanti sono di solito quelle del 4 dicembre, giorno dell’ orisha Changò.

Principali Orisha e sincretismi

Ecco i principali Orisha e le loro caratteristiche:

ELEGGUA’

E’ il primo orisha ad essere salutato, il primo a ricevere qualunque offerta, il primo (e
l’ultimo) a cui si canta nelle cerimonie e nelle feste ed anche il primo che viene ricevuto dai credenti, insieme con Oggùn , Ochossi e Osun.

GUERREROS

E’ l’ orisha che custodisce la casa, apre e chiude le porte al destino, rappresenta il bene e il male, la notte e il giorno, la disgrazia e la felicità.

ECHU

L’incarnazione dei problemi e delle disgrazie dell’uomo. I suoi colori sono il rosso e il nero, i suoi giorni il lunedì, il martedì e ogni 3 del mese. Viene sincretizzato con il Santo Niño di Atocha , Sant’ Antonio da Padova e l’Anima Solitaria.

OGGUN

Il fabbro, violento e astuto è l’Orisha dei minerali, le montagne, gli attrezzi, i fabbri, i soldati.
Rappresenta il raccoglitore, il cacciatore solitario che vaga nel bosco e ne conosce tutti i segreti.
Simbolizza il guerriero brusco, barbaro e bestiale. E’ il signore delle chiavi, le catene ed il carcere. E’ considerato come una delle manifestazioni più antiche degli yoruba . I suoi colori sono il verde e il nero, isuoi giorni il martedì, il mercoledì e il 4 di ogni mese. Viene sincretizzato con San Pietro.

OCHOSSI

Il cacciatore, patrono di coloro che hanno problemi con la giustizia, mago, indovino,
guerriero, cacciatore e pescatore, lo s’invoca per avere protezione quando bisogna affrontare
un’operazione chirurgica. I suoi colori sono il blu prussia e il rosso corallo, i suoi giorni sono il lunedì e il mercoledì e il 4 di ogni mese. Si saluta alzando la gamba sinistra ed imitando con le mani il lancio di una freccia. Viene sincretizzato con San Norberto.

OSUN

E’ il messaggero di Obatalà e Olofi, il guardiano della testa degli uomini, Orula si appoggia a lui
per ottenere il potere della divinazione e la conoscenza del reale e del trascendente, rappresenta la vita stessa. Gli appartengono tutti i colori ( Osunvuol dire “pittura”), il suoi giorno è il giovedì Viene sincretizzato con San Govanni Battista.

ORULA

L’indovino, il benefattore dell’umanità, il suo principale consigliere perché gli rivela il futuro e gli permette di influirvi. Personifica la saggezza, la possibilità di influire sul proprio destino, anche il più avverso, medico e signore di uno dei quattro venti. Chi non ascolta i suoi consigli, sia uomo o Orisha, può essere vittima della mala sorte portata da Echu . Intorno ad Orula si è formato un complesso religioso che lo singolarizza rispetto a tutti gli altri Orishas,

ODDUA

Primo Re di Oyò , rappresenta i misteri e i segreti della morte. Signore della solitudine, è
androgino. I suoi colori sono il bianco, il rosso e il nero. Il suo giorno è il giovedì. Si sincretizza con il Nome di Gesù e il Santissimo Sacramento.

OBBATALA’

Creatore della terra e scultore dell’essere umano, è la divinità pura per eccellenza, signore di tutto ciò che è bianco, della testa, dei pensieri e dei sogni. Venne inviato sulla terra da Olofi per fare il bene e per governare il pianeta, è misericordioso e amante della pace e dell’armonia. Tutti gli Orishas lo rispettano.

Non permette a nessuno di spogliarsi in sua presenza o di pronunciare parole ingiuriose o volgari. Secondo la sua manifestazione può essere uomo o donna, vecchio e saggio o giovane e guerriero. Il suo colore è il bianco. Generalmente viene sincretizzato con la Vergine de la Mercedes .

OKE’

Divinità tutelare delle montagne. E’ la forza e il guardiano di tutti i santi. Si sincretizza con Santiago de Compostela , patrono di Spagna

YEMAYA’

Madre della vita, signora del mare, fonte fondamentale di vita. Le piace cacciare e maneggiare il machete, è indomabile e astuta, i suoi castighi sono duri e la sua collera terribile, ma giustiziera, ma è anche madre dolce che ascolta le richieste dei suoi figli e si preoccupa per il loro sostentamento. I suoi colori sono il blu e il bianco, veste con sette gonne sovrapposte, un corpetto blu con serpentine bianche e una cinta con un rombo che copre l’ombelico. Il suo giorno è il sabato. Si sincretizza con la Vergine della Regola.

CHANGO’

Dio del fuoco, del fulmine, del tuono e della guerra. Dei tamburi batà , della danza della
musica e la bellezza virile . Rappresenta il maggior numero di virtù e imperfezioni umane, è lavoratore,
coraggioso, buon amico, indovino e guaritore, ma è anche bugiardo, donnaiolo, rissoso e giocatore.
Buon padre finché il figlio obbedisce, ma non lo ammette codardo o effeminato. I suoi colori sono il
rosso e il bianco, i suoi giorni sono il venerdì e il 4 del mese. Viene sincretizzato con Santa Barbara

OCHUN

Signora dell’amore e della femminilità, divinità del fiume, è il simbolo della civetteria e della
grazia femminile, amante di Changò , amica di Elegguà che la protegge. Accompagna sempre Yemayà .
Vive nel fiume e assiste le gestanti e le partorienti. Viene rappresentata come una mulatta bella, simpatica, brava ballerina e sempre allegra.

E’ capace tanto di risolvere, quanto di provocare, liti tra gli Orisha e tra gli uomini. Il suo colore è il giallo, ma gli vengono attribuiti anche il verde acqua e i corallini. Il suo giorno è il sabato. Si sincretizza con la Vergine della Caridad del Cobre , patrona di Cuba.

IBEYIS

Gemelli divini, figli di Changò e Ochùn , cresciuti da Yemayà . Proteggono i bambini. Sono
sincretizzati con i Santi Cosma e Damiano

OYA’ YANSA’

Amante di Changò , signora del fulmine e del cimitero. Violenta e impetuosa, ama la guerra e accompagna Changò nelle sue campagne, con il suo esercito di spiriti, combattendo con due spade. Vive alla porta del cimitero o nei suoi dintorni. Con Elegguà , Orula e Obatalà , domina i quattro
venti. Possiede tutti i colori tranne il nero, il suo giorno è il venerdì. Si sincretizza con la Vergine della Candelora

OBBA

Moglie ufficiale di Changò , che la ripudiò quando lei, per amor suo, si tagliò un orecchio. Signora
dei laghi e delle lagune. E’ la guardiana delle tombe. E’ il simbolo della fedeltà coniugale e viene
rappresentata come una giovane donna sensuale e dalle carni sode. I suoi colori sono il rosa e il giallo. Il suo giorno è il venerdì. Viene sincretizzata con Santa Rita da Cascia .

BABALU’ AYE’

Divinità delle malattie, santo molto venerato e pregato per ottenere la grazia della
guarigione. Il suo colore è il viola vescovile. I suoi giorni sono il mercoledì e il venerdì. Si sincretizza con San Lazzaro.

ORISHA OKO

Divinità della terra, dell’agricoltura e dei raccolti .Isuoi colori sono il rosso e il bianco. I suoi giorni sono il lunedì, il martedì e il 12 di ogni mese.Si sincretizza con San Isidoro.

OSAIN

Signore della natura, la natura stessa. Ha una sola mano, una sola gamba, un orecchio grande da
cui è sordo e uno piccolo da cui sente tutto, anche il voli degli insetti. E’ il signore di tutte le erbe che hanno potere magico o curativo, bisogna chiedere a lui il permesso per raccoglierle. Il suo colore è il verde, il suo giorno il venerdì. Si sincretizza con San Silvestro.

Perchè ci si rivolge alla Santeria?

La Santeria , come religione primitiva, ha un carattere pragmatico. Attraverso di essa i suoi affiliati
cercano di risolvere i problemi spirituali e materiali: problemi di salute, di amore, econonimici, lavorativi.

Regla de Ifà: predire il futuro

La Regla de Ifà è il sistema per predire il futuro usato dalla Santeria. Funziona attraverso la “Tavola de Ifà ” o di Orula (identificato con San Francesco d’Assisi) che è manipolata dal babalawo , categoria sacerdotale che può essere ricoperta solo dagli uomini e solo quando un altro babalawo, dopo aver consultato la tavola, scopre che può essere figlio di Orula . I denominati ” santeros”, uomini e donne, praticano la predizione del futuro quando il santo che hanno ricevuto in affidamento li autorizza per questa attività attraverso un sistema denominato Caracoles.

 

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